Avevo quasi dimenticato un particolare: ogni volta che piove spuntano le zanzare. Ero abituata a casa mia, che quando pioviggina anche un pochettino vedi i lombrichi spuntare dalla terra, tanto quei corvacci cattivi se ne stanno nei nidi e non se li mangiano. Ci sarebbero anche le lumache, ma quelle sono più versatili e si accontentano dell'umidità mattutina tant'è che quando vai in giro rischi sempre di spiaccicarne qualcuna sul marciapiede.
Qua invece a Pisa di giardini ce n'è ben pochi, e anche quando ce n'è sono belli recintati. Passi per le vie e vedi solo cemento e pietre, intonaco e mattoni. Poi scopri magari che dietro quel muro c'è un Boboli in miniatura, ma a nessuno è dato vederlo. I pisani son fatti così, hanno una bella città ma se la tengono ben stretta.
Gli unici animali che ci è concesso di conoscere dai vasti giradini sono quelli che volano, ed è per questo che si abbonda di piccioni, colombe, gabbiani e passerotti, ogni tanto qualche geco, ma quelli si sa: anche se non volano i muri li sorpassano benissimo. Ed infine...che animale adora l'umido! Le zanzare, dette anche zinzule, che fanno banchetto del nostro sangue. Io sono anemica per colpa loro secondo me, non posso donare il sangue perché loro se lo ciucciano tutto il tempo. Oggi a lezione eravamo si e no una decina, e di zanzare almeno il doppio, e ogni volta che ne ammazzavi una ne comparivano due, come le teste dell'idra contro Ercole. Abbiamo imparato a nostre spese a non andare mai a lezione in pantaloncini o ballerine.
Non sono grassa, ho solo molte punture.
lunedì 5 ottobre 2009
A proposito
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Etichette --> rabbia, università
giovedì 1 ottobre 2009
Come al solito
Ho sentito il primo tuono appena messo il primo centimetro di naso fuori dalla camera. Era da una settimana che non pioveva a Pisa, sapevamo tutti che non sarebbe durato a lungo. Bel sole, gruppi di persone che se ne vanno al mare, docce con idranti e secchi nel cortile del pozzo. Tutto prima o poi sarebbe finito, lo sapevamo. Pisa non perdona, dopotutto, e laverà la sua stessa sozzura con una provvidenziale doccia settimanale.
Era solo il primo tuono quello, sapevo di dover far presto. Era il tuono bambino che lanciava il primo guaito, ma avrebbe urlato molto di più dopo essere stato sculacciato dall'ostetrico, il fulmine dal piè veloce. Avrebbe urlato e pianto, pianto a secchiate, e niente e nessuno avrebbe avuto scampo. Né i tonioliti affaccendati coi carrelli a spostare fragili scatoloni, col cartone che già m'immagino sciogliersi come una ragazzina davanti a Marco Carta, ma neanche gli impavidi studenti che ogni giorno migrano cupi verso le rispettive facoltà, col grigiore del cielo sulla testa. Ora che scrivo sono le 14.22, piove a dirotto da circa tre secondi e un quarto.
Dopo aver messo anche il secondo centimetro di naso fuori di camera, quando il tuono è arrivato da dove è stato emesso alle mie orecchie, veloce prendo l'ombrello e infilo le grandi scale dell'atrio nonostante il grande anticipo. Prendo la bici più volentieri di quanto ho mai fatto in vita mia e corro, con quel vento che ti fischia nelle orecchie e gli occhi che piangono per la polvere della città e l'aria che ci si infila, troppa per una cornea già provata da anni di lenti a contatto. Ma pioverà, e la polvere tornerà alla terra da dove è venuta.
E' bello sfrecciare quando sta per iniziare a piovere, vedi la gente che si ferma preoccupata, che si affaccia agli usci cercando un indizio nel cielo, che ruba gli ombrelli altrui fuori dai locali. I venditori ambulanti mutano, scambiano le collanine con gli ombrelli, le cinture coi poncho da turista. Sono loro adesso ad essere inseguiti, invece che ad inseguire. Anche gli animali attendono, e le mosche e le zanzare e gli uccellini volano poco, bassi, vicini al nido. E tu invece corri via, prima che le nuvole piangano.
Arrivo in facoltà, incolume. Lego la bici al primo palo come un cagnolino fedele, cerco la prima porta. Toc toc. La prima goccia mi atterra sulla guancia, è ora di rintanarmi. Sono le 14.17, e sono salva.
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sabato 12 settembre 2009
mercoledì 9 settembre 2009
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